IL RADON IN ACQUA
La tutela della popolazione contro l’esposizione al Radon nell’acqua potabile e’ regolamentata dalla Raccomandazione EURATOM n. 928 elaborata dalla Commissione Europea il 20/12/2001. In tale documento si raccomanda di intraprendere azioni correttive nel caso la concentrazione di Radon in acqua sia superiore a 100 Bq/l (Bequerel per litro) per la rete idrica pubblica o commerciale. La stessa Raccomandazione pone i limiti della concentrazione di Radon per approvvigionamenti diversi, ad esempio per l’approvvigionamento idrico individuale.
Dalla Raccomandazione EURATOM n.928/2001: "Il Radon e’ un gas radioattivo nobile presente in natura, il cui isotopo più importante e’ il Radon-222 con un tempo di dimezzamento di 3,82 giorni. Si tratta di un isotopo della serie degli elementi derivati dal decadimento dell'uranio-238 e la sua presenza nell'ambiente e’ sovente connessa a quella di tracce del suo parente prossimo, vale a dire il radio-226, nelle rocce e nel terreno. Poiché si tratta di un gas inerte, si può muovere liberamente attraverso materiale poroso come il terreno o i frammenti di roccia. Quando i pori sono saturi d'acqua, come nel caso del terreno e delle rocce sotto il livello della falda freatica, il Radon si dissolve nell'acqua e viene da essa trasportato. Il terreno saturo d'acqua con una porosità del 20 % e una concentrazione di radio di 40 Bq/kg, che costituisce la media mondiale della crosta terrestre comporta, in situazione di equilibrio, una concentrazione di Radon nell'acqua freatica dell'ordine di 50 Bq/l."
TECNORAD ha allestito un moderno Laboratorio per la misurazione della concentrazione di Radon nelle acque potabili.
La misura di Radon in acqua viene eseguita direttamente nel Laboratorio TECNORAD liberando il gas da un campione di acqua in un contenitore di volume noto, nel quale si trova un idoneo rilevatore tipo Elettrete. Dalla concentrazione di Radon nel contenitore e’ possibile calcolare con precisione quanto Radon e’ disciolto nell'acqua attraverso diversi parametri fisico-chimici tra cui: la variazione di potenziale dell'elettrete, i fattori di calibrazione e il tempo trascorso dal prelievo del campione.